A cosa serve?

La pH Impedenzometra esofagea (pH-IM esofagea) disponibile presso la clinica ArsbioMedica è l’esame diagnostico più affidabile (“gold standard”) nella diagnosi della malattia da reflusso gastroesofageo in quanto consente di misurare l’entità del reflusso, se tale reflusso è acido o non acido e soprattutto consente di capire se i sintomi riferiti dal paziente sono correlati alla presenza del refluito in esofago.

Quest’ultimo aspetto è reso possibile dal fatto che il medico durante la refertazione valuta se al sintomo segnalato in un determinato momento della giornata (riportato su un apposito calendario che il paziente deve compilare durante le 24 ore dell’esame) corrisponde un episodio di RGE. La pH-IM è una metodica di recente sviluppo che permette di misurare sia il reflusso gastroesofageo acido che non acido.

L’importanza di avere questi dati aggiuntivi è legata a recenti conoscenze secondo le quali una parte dei pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo percepisce sintomi durante episodi di reflusso indipendentemente dall’acidità del liquido che refluisce.

Quando è indicata e perché?

  • Nel lattante con cianosi e apnea: la pH-IM esofagea, insieme alla registrazione di altre variabili (“polisonnografia”) è il test più sensibile per documentare il ruolo del RGE nella genesi di tali sintomi.
  • In tutti i casi in cui non è possibile fare una diagnosi di MRGE solo sulla base dei sintomi: esempi tipici sono il lattante con pianto inconsolabile post-prandiale e notturno in cui si sospetta una MRGE ma non ci sono sintomi sufficienti per fare diagnosi o il bambino piccolo (di solito < 8 anni) che non è ancora in grado di definire con chiarezza il bruciore e il rigurgito e riferisce il sintomo in modo vago (spesso come dolore allo stomaco o al torace).
  • Nel paziente con sintomi respiratori recidivanti, persistenti e/o non responsivi alle comuni terapie (tosse cronica, asma farmaco resistente, laringiti/laringospasmo): la pH-IM esofagea è il test più sensibile per documentare RGE abnorme e correlare temporalmente sintomi e RGE. Questa è l’indicazione più importante all’esecuzione di tale esame soprattutto in qui pazienti che non hanno sintomi tipici della MRGE (bruciore e rigurgito) ma che hanno come unica manifestazione i sintomi respiratori. Spesso tali pazienti vengono inviati al gastroenterologo da altri specialisti come l’otorinolaringoiatra o lo pneumologo in quanto sintomi come tosse, laringospasmo ricorrente, raucedine o disfonia non sono spiegabili con malattie respiratorie o non rispondono alle terapie come nel caso dell’asma e della laringite da reflusso.
  • Nel paziente apparentemente non responsivo alla terapia antisecretiva: la pH-IM esofagea, in corso di terapia antisecretiva può suggerire scarsa compliance, la non corretta somministrazione o il dosaggio inadeguato.
  • Nella valutazione pre-operatoria del paziente con MRGE refrattaria: una normale pHIM in bambino con MRGE apparentemente refrattaria ai PPI, suggerisce di ricercare eziologie diverse dalla MRGE.

Come si svolge?

L’esame consiste nell’introduzione di un piccolo sondino sterile e morbido attraverso una narice e nel suo posizionamento nell’esofago. La parte esterna del sondino, che fuoriesce dalla narice, viene fissata al viso con un cerotto e poi collegata ad un piccolo apparecchio che il paziente porta a tracolla. Il fastidio legato al passaggio attraverso il naso e in gola viene minimizzato grazie all’utilizzo di una crema di anestetico locale.

La registrazione dura 24 ore durante le quali il paziente deve svolgere tutte le sue normali attività e non deve modificare lo stile di vita (fatto che il medico durante la refertazione valuta se al sintomo segnalato in un determinato momento della giornata (riportato su un apposito calendario che il paziente deve compilare durante le 24 ore dell’esame) corrisponde un episodio di RGE.

La pH-IM è una metodica di recente sviluppo che permette di misurare sia il reflusso gastroesofageo acido che non acido. L’importanza di avere questi dati aggiuntivi è legata a recenti conoscenze secondo le quali una parte dei pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo percepisce sintomi durante episodi di reflusso indipendentemente dall’acidità del liquido che refluisce.

Richiedi Info

Contatti

Hai bisogno di una visita medica o di un esame?
Scegli la migliore cura per te stesso

Ricerca Medici

Ricerca Prestazioni